Posizione: Europa orientale,
a nord-est della Romania
Coordinate geografiche: 47°00'
N 29°00' E
Area:
Totale: 33.843 km²
Terre: 33.371 km²
Acque: 472 km²
Confini di terra:
Totale: 1.389 km
Confinanti: Romania 450 km,
Ucraina 939 km
Costa: 0 km (senza sbocco
sul mare)
|
Risorse naturali: lignite,
apatiti, gesso
Utilizzo delle terre:
Terre arabili: 53%
Raccolti permanenti: 14%
Pascoli permanenti: 13%
Foreste: 13%
Altro: 7% (1993)
Terre irrigate: 3.110 km²
Disastri naturali: frane
(57 casi nel 1998)
|
Situata
nell'Europa sud-orientale, la Moldavia
confina ad ovest con la Romania
e a nord, sud ed est con l'Ucraina.
La maggior parte del suo territorio
sorge nell'area compresa tra i due
fiumi principali, il Dniester e
il Prut. Il primo forma una piccola
parte della frontiera moldava con
l'Ucraina nel nord-est, ma scorre
principalmente attraverso la parte
orientale del paese, separando la
Bessarabia dalla Transnistria. Il
Prut forma invece l'interno confine
occidentale con la Romania. Il confine
moldavo è anche toccato dal
Danubio, nella sua parte meridionale,
e forma il confine per meno di un
chilometro. La RSS Moldava era la
seconda più piccola tra le
repubbliche che formavano l'Unione
Sovietica, ma era la più
densamente popolata. L'economia
moldava assomiglia più a
quella delle repubbliche dell'Asia
centrale, piuttosto che a quella
degli altri stati all'estremità
occidentale dell'ex URSS.
Clima
La
vicinanza al Mar Nero rende il clima
mite e soleggiato. Il clima della
Moldavia è moderatamente
continentale: le estati sono tiepide
e linghe, con temperature medie
intorno ai 20°C, mentre gli
inverni sono relativamente miti
e secchi, con le temperature di
gennaio che si attestano in media
intorno ai -4°C. Le precipitazioni
annuali, che variano dai 600 millimetri
al nord ai 400 al sud, possono variare
anche di molto: non sono insoliti
periodi di grande siccità.
Le piogge si verificano principalmente
all'inizio dell'estate, e di nuovo
in ottobre. A caua della morfologia
del terreno irregolare, le grandi
piogge estive possono spesso causare
l'erosione delle rocce e l'esondazione
dei fiumi.
Topografia
La
maggior parte del territorio della
Moldavia comprende una pianura collinosa
interrotta da molti torrenti e fiumi.
Geologicamente, la Moldavia sorge
su profonde rocce sedimentarie,
che si trasformano in rocce cristalline
sono nel nord, dove si trovano le
maggiori altitudini sui Monti Carpazi.
La tranquilla pianura Balti (Stepa
Balti, in romeno; Bel'tskaya ravnina,
in russo) nella Moldavia settentrionale,
si eleva dai 90 ai 600 metri e cede
poi il passo alle foreste decidue
della Colline Codri, che si innalzano
dai 350 ai 400 metri d'altezza.
Il punto più alto della nazione,
il Monte Balanesti, si trova della
parte centro-occidentale del paese
e raggiunge i 430 metri. Nel sud
del paese c'è la pianura
Budjak, che presenta numerosi burroni.
Circa il 75% della Moldavia è
coperto da un tipo di terreno detto
chernozem o "terra nera".
Nelle pianure del nord il terreno
è ricco di creta, mentre
nel sud è prevalente la terra
rossa. Verso il meridione, dove
prevale la steppa, la terra diventa
meno fertile, ma può ancora
favorire la crescita di uva e girasoli.
I fiumi della Moldavia si dirigono
verso sud, verso il Mar Nero, ma
sono solo otto i fiumi che si estendono
per più di 100 km. Il fiume
principale, il Dniester, è
navigabile lungo quasi tutto il
tratto moldavo, e durante gli inverni
più miti non ghiaccia neanche.
Il Prut è affluente del Danubio,
a cui si unisce nella zona sud-occidentale
del Paese.
Punti estremi:
Punto più basso: Fiume Dniester,
2 m
Punto più alto: Dealul Balanesti,
430 m
Ambiente
L'eredità
ambientale dell'era comunista in
Moldavia, come quella di molti altri
paesi delle ex repubbliche sovietiche,
è di degrado ambientale.
Le pratiche agricole, come l'abuso
dei pesticidi e dei fertilizzanti
artificiali utilizzati per incrementare
la rendita dei terreni a tutti i
costi senza riguardo per le conseguenze,
hanno causato gravi danni all'ambiente.
Di conseguenza, il terreno e le
acque della Moldavia sono contaminate
da componenti chimici, alcuni dei
quali (incluso il DDT) sono stati
vietati nell'Europa occidentale.Alcune
di queste lavorazioni chimiche del
terreno continuano ancora oggi.
All'inizio degli anni '90, l'utilizzo
dei pesticidi in Moldavia era circa
20 volte quello dele altre repubbliche
sovietiche o delle nazioni occidentale.
Inoltre alcuni metodi agricoli fallimentari,
come l'abbattimento delle foreste
per far posto ai campi, hanno causato
la progressiva erosione del suolo,
le cui conseguenze vengono portate
ancora oggi dal territorio.